mercoledì 12 marzo 2008

Rendition

Veritiero, ecco come poter definire Rendition. Un sabato sera di poche settimane fa decido di passare una serata più tranquilla del solito al cinema con gli amici, e scegliamo di vedere Rendition. Nessuno di noi si aspettava potesse essere cosi forte, ma soprattutto veritiero. Ora, io non sono qui per raccontarvi la trama, perché il web è pieno di trame e recensioni dei film, ma solo per riportare le mie opinioni. Anche se colpevoli di far parte a organizzazioni terroristiche, le persone rimangono pur sempre esseri umani, e non possono essere torturati (scosse elettriche, chiusi in cunicoli) per parlare. Il film riportava la storia di un uomo egiziano con cittadinanza statunitense, che viene preso dalla CIA negli USA, accusato di terrorismo, e portato in africa, viene torturato per confessare i suoi rapporti con il terrorismo. A me viene da pensare: non è servito a niente tutto quello che gli ebrei hanno dovuto subire durante il nazismo? La società di oggi non ha ancora capito che gli uomini sono tutti uguali? Ok , anche se accusati di azioni gravissime che coinvolgono anche le vite di altre persone , c'è modo e modo per ottenere giustizia nei loro confronti. Forse è proprio questo il problema la “giustizia”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Anche io volevo vederlo,ma figuriamoci quando arriverà nei cinema qui da me.UFFF